Manovre salvavita di disostruzione pediatrica: cosa fare in momenti di emergenza.

Prima di iniziare a parlare di disostruzione pediatrica mi presento. Sono Claudia e da circa 20 anni sono una soccorritrice volontaria sul territorio di Milano, presso l’Organizzazione di Volontariato SOS Milano. Dal 2013 sono anche un’istruttrice ANPAS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) e mi occupo di formazione, ma soprattutto sono anche una mamma. Ho 2 bambini, il grande di quasi 4 anni e la piccola di 16 mesi.

L’argomento che stiamo per affrontare è di rilevanza fondamentale. Penso che sia molto, ma davvero molto importante che chiunque abbia a che fare con dei bambini piccoli (genitori, educatrici, nonni, baby sitter ecc) debba fare, almeno una volta nella vita, un corso di disostruzione pediatrica.

Con questo articolo vorrei darvi un’infarinatura generale sull’argomento ma vi consiglio vivamente di fare anche un corso in presenza di modo che possiate provare le manovre di seguito descritte su un manichino.

La teoria è una cosa. La pratica un’altra. Soprattutto nei momenti di emergenza dove è facilissimo andare in panico. Ve lo dico da soccorritrice ma soprattutto da mamma.

Parliamo di disostruzione pediatrica

Come in ogni cosa, una sana prevenzione e qualche accortezza potrebbero ridurre notevolmente il rischio di incorrere in un soffocamento. Ci sono parecchie guide sulla corretta alimentazione e su come tagliare il cibo ai bambini in modo che si eviti il soffocamento, che vi consiglio di consultare. A volte però anche tutti gli accorgimenti e le mille attenzioni possono non bastare e può succedere che il bambino ingerisca qualcosa che non dovrebbe. (es un gioco). per questo serve la disostruzione pediatrica.

Iniziamo facendo una doverosa precisazione. Le tecniche di disostruzione pediatrica variano a seconda della gravità (disostruzione moderata o grave) e a seconda dell’età (Infante fino ad 1 anno di vita, Bambino dall’anno alla pubertà)

Se l’infante/bambino, inseguito all’ingestione accidentale di qualcosa, presenta tosse o sibili ma riesce a parlare siamo di fronte a un’ostruzione moderata che consente un buon passaggio di aria. In questo caso l’unica azione da fare è quella di incentivare a tossire. La situazione dovrebbe risolversi spontaneamente. Monitorare il paziente e se dovesse insorgere qualche problema chiamare i soccorsi.

Se invece siamo di fronte ad una ostruzione grave con pessimo passaggio di aria, l’infante/bambino non riuscirà neanche a tossire o parlare. Diventerà cianotico e potrebbe farvi qualche segnale di soffocamento (ad es portarsi le mani alla gola). In questo caso bisogna per prima cosa mantenere la calma e chiamare i soccorsi (numero unico Emergenza-Urgenza 112) e poi agire come di seguito descritto.

 In caso di infante (0-12 mesi) cosciente: disostruzione pediatrica

-POSIZIONARE L’INFANTE PRONO SULL’AVAMBRACCIO IN MODO DA CREARE UN PIANO RIGIDO

-TENERE LA TESTA DEL BIMBO PIÙ IN BASSO RISPETTO AL TRONCO

– APPOGGIARE L’AVAMBRACCIO SULLA COSCIA (Figura 1):

– APPLICARE 5 COLPI VIGOROSI IN SEDE INTERSCAPOLARE CON VIA DI FUGA LATERALE SENZA COLPIRE LA PARTE OCCIPITALE DELLA NUCA (ossia la vostra mano dopo aver colpito la schiena tra le 2 scapole deve dirigersi verso l’esterno seguendo la linea della spalla e non andare verso la testa dell’infante)

Figura 1

  • DOPO LE 5 PACCHE INTERSCAPOLARI, POSIZIONARE L ‘INFANTE SUPINO SU UN PIANO RIGIDO (CON LA STESSA METODICA UTILIZZATA PER LE PACCHE DORSALI)
  • ESEGUIRE 5 COMPRESSIONI TORACICHE POSIZIONANDO 2 DITA (INDICE E MEDIO) SULLO STERNO SULLA LINEA DEI CAPEZZOLI (Figura 2)
disostruzione pediatrica

Figura 2

Eseguire in successione 5 colpi dorsali/interscapolari + 5 compressioni addominali fino a quando si risolve il problema o arrivano i soccorsi o l’infante diventa incosciente

In caso di bambino cosciente: disostruzione pediatrica

POSIZIONARSI POSTERIORMENTE AL BAMBINO CON UNA MANO APPOGGIATA AL SUO TORACE PER SOSTENERLO

– ESEGUIRE 5 COLPI VIGOROSI IN SEDE INTERSCAPOLARE CON VIA DI FUGA LATERALE (Figura 3)

Figura 3

-DOPO AVER EFFETTUATO I 5 COLPI INTERSCAPOLARI POSIZIONARSI ALLE SPALLE DEL BAMBINO ED ABBRACCIALO

– CON LE DITA DELLA PRIMA MANO COMPORRE UNA C CHE COLLEGA L’APOFISI XIFOIDEA CON L’OMBELICO

– ALL’INTERNO DELLA C PORRE IL PUGNO DELLA SECONDA MANO CON IL POLLICE ALL’INTERNO (Figura 4 e 5)

disostruzione pediatrica

Figura 4                                                                          

Figura 5

– STACCARE LA PRIMA MANO ED AFFERRA IL PUGNO

– DARE UN COLPO DECISO IN DIREZIONE ANTERO – POSTERIORE (verso il vostro addome)  E CAUDO – CRANIALE (verso l’alto)

Eseguire in successione 5 colpi dorsali/interscapolari + 5 compressioni addominali fino a quando si risolve il problema o arrivano i soccorsi o il bambino diventa incosciente

In caso di bambino o infante incosciente:

  • POSIZIONARE IL BAMBINO SU UN PIANO RIGIDO (pavimento per bambino o tavolo per infante)
  • ESEGUIRE 15 COMPRESSIONI TORACICHE:
    • PER BAMBINO CON UNA SOLA MANO
disostruzione pediatrica
  • PER INFANTE CON 2 DITA
  • APRIRE LA BOCCA E CONTROLLARE EVENTUALE PRESENZA DI CORPO ESTRANEO. SE POSSIBILE RIMUOVERLO
  • ESEGUIRE 2 INSUFLAZIONI BOCCA-BOCCA

RIPETERE LE 15 COMPRESSIONI ALTERNATE ALLE 2 INSUFLAZIONI FINO ALL’ARRIVO DEI SOCCORSI

Cari tutti, spero di essere stata abbastanza chiara e di aver contribuito in qualche modo a colmare qualche dubbio o preoccupazione. Ci tengo però a precisare che questo articolo non può sostituirsi ad un corso di primo soccorso pediatrico che vi consiglio caldamente di fare appena possibile.

Se volete avere informazioni vi consiglio di consultare il sito dell’organizzazione di volontariato di cui faccio parte (www.sosmilano.it) e di seguirci sui canali Facebook e Instagram (SOS Milano ODV).

Nella sezione parola agli esperti non perderti anche: Sviluppo al bambino, la parola della psicologa

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